SINCE 1880 / REWIND

Un lungo viaggio nel tempo

Pellegrino’s Timeline

1880 > 1920

La Belle Epoque

Le Cantine Pellegrino nascono nel 1880 per opera di Paolo Pellegrino, uno dei primi marsalesi a proseguire l’attività imprenditoriale avviata dagli inglesi, pionieri del marsala.

Un grande ottimismo accompagna tutta l’Europa in questi decenni, grazie al miglioramento della qualità della vita raggiunto con i progressi della scienza e della tecnica: basti pensare all’illuminazione elettrica, all’automobile o alla radio. Questo ottimismo accompagna anche Paolo nella sua nuova avventura imprenditoriale, in cui viene affiancato da suo figlio Carlo.

Quest’ultimo ben presto sposa una giovane donna francese, Josephine, arrivata in Sicilia con la sua famiglia, al seguito del padre Oscar Despagne, enotecnico che presta consulenza alle cantine dell’isola, fra cui proprio la Pellegrino.

Nel 1898 Paolo e Carlo costruiscono l’attuale cantina di Marsala dove avviano tra i primi la vendita del vino in botti, abbandonando lo sfuso. L’anno successivo acquistano all’asta un terreno di fronte alla cantina, originariamente appartenente al Convento dei Cappuccini. È un meraviglioso giardino che comprende alberi e piante centenarie di varie specie, oltre a vasi, statue e fontane di pregio, ed un meraviglioso roseto curato e particolarmente amato da Josephine.

Qui viene anche ristrutturata una Villa Liberty – ancora oggi abitata dalla famiglia Pellegrino – che diviene in breve tempo luogo d’incontro con la società dell’epoca. Per Carlo e Josephine la porta di casa è infatti sempre aperta, pronta ad accogliere familiari e amici.

1920 > 1960

Verso l’Età dell’Oro

Nel 1925 le Cantine avviano le esportazioni nei mercati europei. Sono anni di crescita, ma anche anni difficili, dovuti allo scoppio delle due guerre mondiali.

Nel 1933, inoltre, il primogenito di Carlo – Paolo, detto Paul – rimane orfano di padre e deve prendere in mano le redini dell’azienda affiancato dalla madre Josephine, portando avanti così il sogno di famiglia.

Paul è spesso in viaggio per sviluppare i nuovi mercati e Josephine intanto si dedica anima e corpo alla cantina, instaurando rapporti diretti e personali con tutti i dipendenti, per i quali prova un affetto tale da considerarli al pari della sua famiglia ristretta. Per lei sono tutti la sua Grande Famille, un’unica Grande Famiglia.

In questi anni la Pellegrino continua la sua crescita, costellata da riconoscimenti. Fra i tanti quelo concesso nel 1934 dal Re Vittorio Emanuele III: il brevetto della casa reale, che permette di esporre lo stemma reale in cantina.

Intanto, uscita dalle rovine della seconda guerra mondiale, l’Italia diviene una potenza industriale: gli italiani cambiano stile di vita, le città diventano metropoli, il sistema delle comunicazioni e dei trasporti viene rivoluzionato. Sono gli anni del boom economico, che vedono crescere esponenzialmente le aziende del territorio.

Negli anni Cinquanta, infatti, la produzione vinicola della Pellegrino è tale da richiedere la costruzione di due grandi Silos, che oggi rappresentano uno dei luoghi simbolo della cantina.

1960 > 2000

Le Grandi Sfide

Nel 1960 Paul viene insignito dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro; sono anni di grande espansione per la cantina, che raggiunge anche i mercati d’oltreoceano, America e Australia in primis.

In questi decenni la Pellegrino mostra sempre più il suo amore viscerale per la Sicilia, impegnandosi nella tutela e nella salvaguardia del territorio. Un esempio fra tanti, il recupero della Nave Punica di Marsala, realizzato grazie al supporto della Pellegrino, e per il cui contributo il suo presidente viene insignito nel 1978 dalla Regina Elisabetta II dell’onorificenza MBE Member British Empire.

Nel frattempo prosegue anche l’espansione produttiva e commerciale: nel 1980 viene acquistata la Tenuta Gazzerotta e si inizia a diversificare la produzione.

Nascono così i primi vini bianchi e rossi, mentre nel 1992 si completa la costruzione della cantina di Pantelleria per la produzione di vini, moscati e passiti dell’isola. E dunque, mentre in Italia si alternano periodi di crisi e rivoluzioni, boom economici e recessioni, conflitti e grande ottimismo, la Pellegrino, forte della sua solidità, continua la sua costante crescita, diventando una delle più importanti cantine siciliane, l’unica in grado di offrire la più ampia gamma di vini del territorio: vini bianchi e rossi, vini di Pantelleria e marsala.

2000 > oggi

Un Nuovo Millennio

Nel 2004 viene costruita la nuova cantina di Cardilla, dedicata esclusivamente ai vini bianchi e rossi, che si affianca a quelle già esistenti di Marsala e di Pantelleria.

Così Pellegrino riesce a gestire in maniera altamente specializzata le sue produzioni, con territori, enologi e cantine dedicate.

Dieci anni dopo, nel 2014, nasce l’Ouverture, struttura dedicata allo sviluppo dell’enoturismo, porta di accesso alla visita delle cantine storiche e luogo di degustazione e cultura del vino.

In questi decenni il mondo intero gode dei benefici dello sviluppo tecnologico: siamo nell’era del World Wide Web e degli smartphone che permettono di condividere esperienze e di navigare virtualmente da un capo all’altro del mondo in tempo reale.

Pellegrino evolve con i tempi diventando sempre più social e dinamica, ma sempre fortemente legata alla sua storia e ai suoi valori, gestita dalla famiglia in persona che, come ai tempi della fondazione, è affiancata da un’affezionata Grande Famille.

To Be Continued…