Custodi del Passato

In Cantine Pellegrino esiste un luogo in cui la frenesia della vita moderna sembra prendersi una pausa. Nel cuore delle Cantine storiche, immerso tra botti e barrique, troviamo l’archivio Ingham-Whitaker: un passo e ci ritroviamo catapultati direttamente nell’Ottocento. L’archivio racchiude oltre un secolo di scambi commerciali, avvenuti dal 1814 al 1928, tra la Sicilia e il resto del mondo.

110 VOLUMI CHE RACCHIUDONO LA STORIA DEL MARSALA. UN’ARCHIVIO UNICO AL MONDO

Per comprendere l’importanza storica di questa raccolta, facciamo un passo indietro e ripartiamo dal personaggio da cui questo archivio prende il nome: Benjamin Ingham. Ingham è parte di quel circolo di mercanti inglesi che all’inizio dell’Ottocento comincia a frequentare le coste occidentali della Sicilia in cerca di nuovi mercati per i loro commerci di stoffe e tessuti. Venuto a conoscenza della vivace produzione ed esportazione di marsala, decide di entrare a far parte di questo florido business grazie al suo infallibile fiuto imprenditoriale.

Abile uomo d’affari, Ingham teneva traccia in maniera meticolosa dei suoi commerci conservando carte e documenti in un archivio che, inizialmente, aveva sede a Palermo. Ad oggi, tra registri di contabilità e corrispondenza, contiamo ben 110 volumi attraverso i quali è possibile ricostruire dettagliatamente l’evoluzione e i benefici che la commercializzazione del marsala portò nello sviluppo del territorio siciliano. Tra le fonti anche una campionatura di stoffe, a dimostrazione che oltre al vino, i commerci riguardavano diverse attività.

L'archivio PELLEGRINO

La raccolta arriva tra le mani della famiglia Pellegrino grazie a una donazione che Manfredo Pedicini, ultimo erede degli imprenditori inglesi, fa a Pietro Alagna in occasione del recupero della nave punica di Marsala, circostanza in cui i Pellegrino dimostrarono una particolare sensibilità e senso di responsabilità verso la tutela di beni di importanza storica. La sala che ospita i volumi è dotata di un moderno impianto di deumidificazione e tende, assicurando le condizioni migliori in termini di temperatura per i documenti, al riparo da umidità e luce diretta del sole. L’archivio Ingham-Whitaker è stato dichiarato di “notevole interesse storico” con provvedimento della Sovrintendenza ai Beni Archivistici della Sicilia del 1985 e, da allora, è stato letto e analizzato da grandi studiosi.

"L’archivio apre così una finestra sul passato, dimostrando come il marsala è, fin dalla sua nascita, un vino di respiro internazionale, esportato e apprezzato in tutto il mondo"