Underg round

Chi di voi è venuto a trovarci a Marsala, saprà benissimo che il percorso di visita alle cantine storiche è una sorpresa continua. Una di queste colpisce il visitatore prima ancora di varcare la porta d’ingresso, quando circondati dal verde del nostro giardino, si scorgono inaspettatamente due scavi archeologici.

Potete immaginare la nostra faccia quando, scavando il terreno per la costruzione della nostra enoteca, abbiamo scoperto di avere proprio sotto i nostri piedi la testimonianza concreta dell’antica civiltà punica che tra il II e il I secolo a.C. aveva fondato sulla costa trapanese una florida colonia. Grati ed emozionati per questa scoperta, non abbiamo potuto far altro che conservare nel migliore dei modi i preziosi resti rinvenuti e da quel momento in poi raccontarli a tutti voi che ogni giorno venite a trovarci.

Il primo scavo è proprio alle spalle dell’Ouverture, porta di accesso alla visita della cantina e spazio per la diffusione della cultura del vino. Le indagini condotte nell’area hanno riportato alla luce un gruppo di circa 20 tombe, probabilmente databili all’età romana (II-I secolo a.C.), interpretabili in funzione di una fase di espansione della necropoli di Lilibeo. A questo uso funerario si sovrappone una fase artigianale, certamente legata alla vicinanza con il mare, incentrata sull’utilizzo di numerose fosse di piccole dimensioni collegate fra loro mediante canalette. Queste caratteristiche, insieme al recupero di numerosi frammenti di anfore, permettono di ipotizzare un procedimento di essiccazione di prodotti ittici.

Proseguendo di qualche passo, si incontra il secondo scavo. L’area, contigua alla parte periferica della vasta necropoli lilibetana, venne sfruttata nel II secolo a.C. per l’estrazione di blocchi in arenaria con una coltivazione superficiale che ebbe breve vita. La parte più profonda fu abbandonata in età romano-imperiale con una colmatura contenente anche resti architettonici intonacati. L’estrazione dei conci avveniva per intaglio, con una particolare ascia, cui seguiva il distacco dal fondo attraverso l’uso di cunei in legno opportunamente imbevuti d’acqua.

E dunque, siamo riusciti ad incuriosirvi almeno un po’? Vedere con i vostri occhi questi sbalorditivi reperti è semplicissimo: venite a trovarci a Marsala ed esploreremo insieme un mondo dal fascino sconfinato.

 

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