
Spitini
Di Paola
Si tratta di una ricetta ideale se avete del pane raffermo da consumare.
Preparare gli spitini (spiedini) richiede una vera e propria “catena di montaggio” infatti la frase tipica che mia nonna usava in queste occasioni è “gioie mie, tante mani Dio le benedisse” e improvvisamente ci ritrovavamo, volenti o nolenti, con polpette tra le mani e, di nascosto, qualche pezzetto di tuma in bocca!
Per la preparazione non devono poi mancare un po’ di buona organizzazione e un pizzico di buona volontà…oltre alle famose “manine labiorose” di cui mia nonna aveva sempre bisogno, soprattutto per questo piatto!

ingredienti PER 4 PERSONE
500 g di mollica di pane
500 g di pane raffermo
350 g di tritato di vitello
300 g di tuma
150 g di tritato di maiale
100 ml di latte
100 g di parmigiano
6 bastoncini di legno
3 uova
2 cipolle
1 ciuffetto di prezzemolo
Olio di oliva qb
Sale qb
Pepe qb
preparazione
Impastate il tritato di carne di vitello e di maiale con un uovo, la mollica fresca, il parmigiano e il prezzemolo tritato e aggiustate di sale e pepe. Quando avrete ottenuto un impasto compatto, realizzate delle polpette leggermente schiacciate.
Tagliate la tuma a dadini di circa 2 cm, poi tagliate il pane raffermo a strisce di circa 3 cm e ammorbiditelo leggermente nel latte. Nel frattempo, pulite le cipolle e tagliatele in quattro, sbattete poi le restanti uova in una terrina ampia.
Dopodiché, versate la mollica restante in un piatto, prendete il bastoncino di legno e iniziate infilzando una foglia di cipolla, poi una polpetta, un pezzo di pane raffermo e un cubetto di tuma fino a quando lo stecchino di legno non sarà pieno. A quel punto, chiudete con una foglia di cipolla.
Appena avrete completato tutti gli stecchini, passateli nelle uova sbattute e successivamente nella mollica. Fate cuocere gli spitini in un ampio
tegame in cui avrete fatto scaldare dell’olio d’oliva. Quando saranno ben dorati da entrambi i lati, poneteli su della carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso e serviteli caldi.
Da abbinare ad un calice di Rinazzo
ingredienti per 4 persone
500 g di mollica di pane
500 g di pane raffermo
350 g di tritato di vitello
300 g di tuma
150 g di tritato di maiale
100 ml di latte
100 g di parmigiano
6 bastoncini di legno
3 uova
2 cipolle
1 ciuffetto di prezzemolo
Olio di oliva qb
Sale qb
Pepe qb
preparazione
Impastate il tritato di carne di vitello e di maiale con un uovo, la mollica fresca, il parmigiano e il prezzemolo tritato e aggiustate di sale e pepe. Quando avrete ottenuto un impasto compatto, realizzate delle polpette leggermente schiacciate.
Tagliate la tuma a dadini di circa 2 cm, poi tagliate il pane raffermo a strisce di circa 3 cm e ammorbiditelo leggermente nel latte. Nel frattempo, pulite le cipolle e tagliatele in quattro, sbattete poi le restanti uova in una terrina ampia.
Dopodiché, versate la mollica restante in un piatto, prendete il bastoncino di legno e iniziate infilzando una foglia di cipolla, poi una polpetta, un pezzo di pane raffermo e un cubetto di tuma fino a quando lo stecchino di legno non sarà pieno. A quel punto, chiudete con una foglia di cipolla.
Appena avrete completato tutti gli stecchini, passateli nelle uova sbattute e successivamente nella mollica. Fate cuocere gli spitini in un ampio
tegame in cui avrete fatto scaldare dell’olio d’oliva. Quando saranno ben dorati da entrambi i lati, poneteli su della carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso e serviteli caldi.
Da abbinare ad un calice di Rinazzo


