
Sgombri lardiati
Di Paola
Lo sgombro è un pesce azzurro molto diffuso nel mare che bagna la Sicilia. Ottimo anche bollito e condito con un filo d’olio e un po’ di limone, diventa delizioso se “lardiato”, ovvero marinato e poi cotto alla brace, come illustra questa ricetta. In casa Pellegrino si prepara spesso tra marzo e maggio ed è ancor più apprezzato del tonno: mio padre Pietro ne va matto.
Ricordo le prime domeniche primaverili quando era d’obbligo una gita in barca alle Egadi. Era questa l’occasione perfetta per andare a trovare le sorelle Guccione, ristoratrici storiche favignanesi, che sapevano preparare il tonno e lo sgombro, marinandolo con le erbe isolane, in modo sublime.
Cucinando questa ricetta avrete modo di scoprire come un pesce “povero” come lo sgombro, intriso degli aromi e dei profumi della Sicilia, si trasforma in un vero RE nel vostro palato.

ingredienti PER 4 PERSONE
4 sgombri
2 spicchi di aglio rosso di Nubia
10 g di sale
2 bicchieri di olio extra vergine
d’oliva
1-2 limoni spremuti
1 cucchiaio di origano
½ bicchiere di aceto di vino
preparazione
Pestate l’aglio con il sale e trasferitelo in una pirofila insieme all’aceto, al succo di limone, all’olio e all’origano, e mescolate per uniformare la marinatura.
Immergetevi poi gli sgombri, precedentemente puliti e privati delle viscere, e lasciateli per almeno un paio d’ore, rigirandoli di tanto in tanto per farli insaporire.
Infine, cuoceteli alla brace o, in alternativa, su una bistecchiera.
Da abbinare ad un calice di Senarìa o Kelbi
ingredienti per 4persone
4 sgombri
2 spicchi di aglio rosso di Nubia
10 g di sale
2 bicchieri di olio extra vergine
d’oliva
1-2 limoni spremuti
1 cucchiaio di origano
½ bicchiere di aceto di vino
preparazione
Pestate l’aglio con il sale e trasferitelo in una pirofila insieme all’aceto, al succo di limone, all’olio e all’origano, e mescolate per uniformare la marinatura.
Immergetevi poi gli sgombri, precedentemente puliti e privati delle viscere, e lasciateli per almeno un paio d’ore, rigirandoli di tanto in tanto per farli insaporire. Infine, cuoceteli alla brace o, in alternativa, su una bistecchiera.
Da abbinare ad un calice di Senarìa o Kelbi



