
Fritteddra – caponata d’inverno
DI PaolA
Una volta era usanza impiegare in cucina solo le verdure di stagione, ossia quelle disponibili nell’orto. Ecco il motivo per cui la fritteddra veniva anche chiamata caponata d’inverno: la base dell’agrodolce rimane la stessa della caponata tradizionale, ma i carciofi, le fave e i piselli prendono il posto delle melanzane.
Ricordo il contadino, detto “Mammaddrao” col suo tipico cappello in testa e il viso bruciato dal sole, e la sua cesta di paglia carica di tante verdure appena raccolte. Brav’uomo ma daltonico, il che comportava spesso un gran carico di verdure o frutti acerbi!
Già vedendolo noi piccoli capivamo cosa ci avrebbe atteso. Mia nonna, una volta stabilita la ricetta da cucinare con tale raccolto, cercava sempre di coinvolgerci nella preparazione, ma noi cercavamo di sfuggire pensando ai giochi in giardino che ci attendevano.

ingredienti PER 4 PERSONE
200 g di fave fresche sgranate
200 g di piselli freschi sgranati
100 g di salsa di pomodoro
4 carciofi
2 cipolle
2 cucchiai di zucchero
½ bicchiere di aceto
Succo di ½ limone
Olio extravergine d’oliva qb
Sale qb
Pepe qb
preparazione
Tagliate i carciofi eliminando il gambo e le foglie più dure, poi sfogliateli fino a raggiungere le foglie più tenere. Con un coltello tagliate la punta delle foglie, dividete i carciofi a metà e rimuovete la “barba” interna dai cuori di carciofo.
Tagliate quindi i cuori a fettine e immergeteli subito in una ciotola con dell’acqua fredda e il succo di ½ limone, per evitare che si ossidino. Dopodiché pulite anche le fave e i piselli. Nel frattempo, versate le cipolle affettate in un tegame con un filo d’olio e mezzo bicchiere d’acqua.
Appena saranno leggermente appassite, aggiungetevi prima i carciofi e, dopo qualche minuto, le fave e i piselli. Fate cuocere per circa 15 minuti a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo un po’ d’acqua, se necessario.
Aggiustate di sale e pepe e aggiungete anche la salsa di pomodoro, lo zucchero e l’aceto. Fate insaporire per un paio di minuti e lasciate intiepidire prima di servire.
Da abbinare ad un calice di Gibelè zibibbo
ingredienti
200 g di fave fresche sgranate
200 g di piselli freschi sgranati
100 g di salsa di pomodoro
4 carciofi
2 cipolle
2 cucchiai di zucchero
½ bicchiere di aceto
Succo di ½ limone
Olio extravergine d’oliva qb
Sale qb
Pepe qb
preparazione
Tagliate i carciofi eliminando il gambo e le foglie più dure, poi sfogliateli fino a raggiungere le foglie più tenere. Con un coltello tagliate la punta delle foglie, dividete i carciofi a metà e rimuovete la “barba” interna dai cuori di carciofo.
Tagliate quindi i cuori a fettine e immergeteli subito in una ciotola con dell’acqua fredda e il succo di ½ limone, per evitare che si ossidino. Dopodiché pulite anche le fave e i piselli. Nel frattempo, versate le cipolle affettate in un tegame con un filo d’olio e mezzo bicchiere d’acqua.
Appena saranno leggermente appassite, aggiungetevi prima i carciofi e, dopo qualche minuto, le fave e i piselli. Fate cuocere per circa 15 minuti a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo un po’ d’acqua, se necessario.
Aggiustate di sale e pepe e aggiungete anche la salsa di pomodoro, lo zucchero e l’aceto. Fate insaporire per un paio di minuti e lasciate intiepidire prima di servire.
Da abbinare ad un calice di Gibelè zibibbo



